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giovedì, novembre 06, 2008

Vorrei la pelle nera


La battuta mi è stata suggerita e devo dire che la trovo veramente azzeccata. adesso tutti in fila per tre...
Il nano politico più ricco del mondo ha subito fatto dello spirito di cattivo gusto parlando del neopresidente e definendolo abbronzato. Ma noi ci siamo abituati, non ci facciamo neanche più caso come quando passi in quelle strade trasformate in cessi a cielo aperto, non ti resta che l'apnea con il naso turato. Gli altri sono ancora in ginocchio in messianica attesa troppo abbagliati ancora dal fulgore e dalla grandezza di papa woitila (la Y c'era?).
Gli yankee hanno aspettato 8 anni, prima di cacciare quella sciagura di bush, c'è voluta la più grave crisi finanziaria della storia,noi siamo ancora più masochisti...continuiamo a farci del male finché la società civile nei suoi più lucidi rappresentanti si coalizzeranno. Prodi vinse grazie a Moretti, "ualter" è troppo buono, vorrebbe andare in africa anzichè combattere contro certi mostri nostrani (non ve lo dico a chi sto pensando) e poi come sindaco ha sofferto così tanto figuriamoci come premier.
non ci resta che andare al sacher....

martedì, ottobre 21, 2008

Tutti pazzi per Saviano


Eccoci tutti in fila pronti a firmare per questo giovane coraggioso ragazzo controcorrente.
Già si può dire di lui che ha avuto il coraggio di affrontare i sostituti dello stato nel 30% del paese. Sostituti che tutto sommato non sono poi così fastidiosi o forse sono troppo bravi per essere combattuti. In fondo in qualche luogo hanno anche la maggioranza politica, anche se non si può dire.
Bravi mettetevi in fila, anche se sarebbe più bello, utile e civile se si capisse realmente quello che un gesto simile dovrebbe comportare.
Non si sta con Saviano infatti se si avallano i comportamenti loschi dell'azienda dove si lavora, non stai con Saviano se hai trovato lavoro con la raccomandazione, non stai con Saviano se cerchi un amico politico per avere un favore, non stai con Saviano se hai la casa popolare senza avere i requisiti, non stai con Saviano se abbassi la testa di fronte ad una violazione della legge, di fronte ad un sopruso, davanti alla semplice mancata emissione di uno scontrino, di fronte al favore di chi ha potere, di fronte alla violazione dello statuto dei lavoratori....
Allora facciamo attenzione a non trasformare in semplice boutade mediatica buona solo per Rai-Set o utilizzare nei nuovi centri di alienazione futurista tipo facebuk, anche perché il ragazzo sta rischiando in prima persona ed io non voglio avere la parte del vouyer.
Possiamo essere tutti Saviano senza firme, con i nostri gesti concreti, quotidiani perché in questo paese abbiamo veramente bisogno di 10-100-un milione di Saviano che saranno molto più forti, di aiuto, perché sia possibile cambiare qualcosa ed affrontare la decadenza dell'Italia oltre una semplice firma.
buona giornata

martedì, marzo 25, 2008

mercoledì, gennaio 16, 2008

Senza vergogna

Indipendente dalla sicura innocenza di clemente e della sua famigghia, ascoltare il dibattito al senato attraverso radio radicale è veramente esilarante.
L'apogeo dell'ipocrisia, hanno occupato tutto, si sono aumentati gli stipendi a dismisura, si sono comprati mega appartamenti a prezzi stracciati, vanno in pensione dopo pochi mesi di farsa, sono sempre impuniti, e vanno in giro tutti con la scorta...
E grazie, ma almeno un po di vergogna, un po di realismo. Invece niente non ci pensano neanche, le ha minacciate decine di volte le dimissioni clemente, finalmente fategli fare un favore al popolo italiano, vai a magnarti quello di cui ti sei appropriato, mentre gli italiani continuano a faticare per arrivare alla fine del mese, mentre gli italiani hanno veramente paura per quelli che tu hai liberato attraverso l'indulto.
Se ci sarà un intervento politico sulla magistratura sarà veramente la fine di questa pseudo classe politica.

domenica, gennaio 06, 2008

“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li gettera' via. La sola divulgazione di per se' non e' forse sufficiente, ma e' l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.

Joseph Pulitzer (1847-1911) Fondatore Premio Pulitzer